AMORE PER SEMPRE

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AMORE PER SEMPRE

Sono una donna fortunata.

Sono una donna fortunata perché,  da oltre 25 anni, ho delle amiche del cuore. Insieme abbiamo vissuto le tappe fondamentali delle nostre esistenze: il diploma, la laurea, il matrimonio, il battesimo, il divorzio… Un paio di mesi fa abbiamo iniziato ad affrontare insieme una nuova fase, quella del lutto. Dopo una lunga e sofferta malattia, una di noi ha perso suo padre.

Il funerale si è tenuto in una basilica fuori città, in una giornata di primavera, decisamente troppo fredda e variabile per essere i primi di Maggio.

Mentre il prete svolgeva la funzione, io osservavo l’architettura della basilica, le pale sugli altari, le vetrate. Ma, sopra ogni cosa, osservavo il marito della mia amica e il loro figlio, che gli era seduto accanto sulla panca dell’organo; lo osservavo rivolgere, in modo compito e sottovoce, domande all’orecchio del padre ed attendere, in modo altrettanto compito e silenzioso, le risposte che questi gli sussurrava piano.

Perdere uno dei propri genitori, quando con loro vi è un rapporto d’amore, è un’esperienza durissima, sempre, a qualunque età avvenga. Eppure io ho la sensazione che sia ancora più dura quando questa perdita si presenta in momento delle nostre vite in cui non è ancora stato possibile costruire una propria famiglia. Sono contenta che le mie amiche abbiano dei figli: i figli sono la prosecuzione di quel nastro che viene parzialmente reciso quando uno dei nonni muore; i figli sono il filo che possiamo continuare a svolgere dal rocchetto della vita… E sono loro che ti obbligano a svolgerlo quel rocchetto, ogni giorno, mettendoti davanti le loro richieste, i loro bisogni, le loro necessità: quel figlio avrebbe costretto la mia amica ad andare avanti, risucchiandola nel vortice della sua vitalità e dei suoi sogni acerbi.

Nel salutare uno dei parenti, gli chiesi come mai avevano deciso di svolgere la funzione in quella basilica, così distante dal luogo in cui viveva il padre.

“Perché è qui che si sono fidanzati. Erano venuti qui insieme per vedere l’altare del Della Robbia e davanti a quel altare si sono fidanzati.”

I genitori della mia amica si erano fidanzati quasi cinquant’anni prima di fronte ad un altare del Della Robbia… Sono rimasta attonita di fronte a quella notizia ed ho continuato a rimuginarci per diversi giorni a seguire….

Fidanzarsi davanti ad un capolavoro e decidere di rimanere insieme per il resto della vita…

“E’ possibile?” mi chiedo “E’ possibile decidere di restare insieme tutta una vita dopo essersi scambiati una promessa? E’ possibile decidere di amarsi per sempre?”

Io non so come fosse il matrimonio dei genitori della mia amica; non so se fosse un matrimonio felice e se, dopo tanti anni, vi fosse ancora complicità ed armonia. So, però, che, da parte di entrambi, c’era la scelta e la determinazione a portare avanti quel matrimonio, giorno dopo giorno, stagione dopo stagione.

Voglio credere che fosse un matrimonio felice. Voglio crederlo perché c’è qualcosa di irreale, o di romanzato, o di fiabesco, nel farsi una promessa davanti ad un’opera d’arte, dopo essere usciti insieme con il preciso intento di andare a vederla.

E’ possibile che il matrimonio, inteso come vita coniugale, dei nostri genitori influenzi i nostri futuri rapporti di coppia? E’ possibile che, nel vederlo e nel viverlo da bambini e da adolescenti, si inneschi dentro di noi un meccanismo di imprinting che ci porta a riproporre, nelle nostre relazioni da adulti,  gli schemi assorbiti in gioventù? I figli di matrimoni felici, avranno matrimoni felici? E quelli di matrimoni infelici, sono destinati a vite di coppia mediocri quando non disastrose?

Non lo so…. Quello che so è che è il matrimonio della mia amica sarà un “matrimonio per sempre” come quello dei suoi genitori. E ne ho avuto la certezza quando, alla fine della funzione, dentro la chiesa ormai vuota, l’ho vista prendere per mano il marito di fronte all’altare, proprio come fece il giorno del loro matrimonio. Sotto la volta dell’abside, li ho visti di nuovo nei loro abiti da sposi, consapevoli e convinti della promessa che si erano appena scambiati; consapevoli e convinti della scelta che avevano appena fatto.

L’amore per sempre esiste.

Non capita a tutti.

Non tutti hanno la fortuna di incontrarlo; forse, a volte, anche di volerlo; ma esiste.

Io non so se avrò la fortuna e la capacità di incontrare il mio “amore per sempre”.

Quello che so è che avrò sempre l’affetto ed il sostegno delle mie amiche.

Ed anche quello è amore. E’ amore per sempre.

3 Comments

  1. Artemide said:

    L’amore per sempre sembra a molti un’utopia, ad altri una prigione che limita la libertà individuale e, per scelta o per caso, molti adulti decidono di passare da una storia all’altra nell’illusione che molte esperienze affettive siano positive e fortifichino le personalità. Il presente articolo analizza l’Amore nelle sue diverse sfaccettature: l’amore filiale, genitoriale, l’amore fra un uomo ed una donna, l’amore fra amici o amiche.
    Mi sento di dire che come non si può scegliere di cambiare padre/madre o figlio/figlia, anche l’amore per sempre fra un uomo e una donna passa una volta sola nella vita e non tutti hanno la fortuna di riconoscerlo, di vederlo, di individuarlo fra le decine e centinaia di persone che vorticano intorno a noi nella nostra quotidianità. La società odierna ci abitua ad un “consumismo affettivo” pericoloso, ad una leggerezza che spesso induce anche i più giovani a scherzare con gli affetti e fin dall’adolescenza sembra normale avere più di un fidanzato/a contemporaneamente. Ma esistono anche ragazzi e ragazze che sognano di costruirsi una famiglia e di poter realizzare quell’equilibrio e quella serenità familiare che loro stessi non hanno avuto. Margherita si chiede se i figli di genitori uniti crescano con modelli familiari talmente forti da poterli riproporre, da adulti, nella propria nuova famiglia. Non credo che sia così: ci sono migliaia di figli di genitori con matrimoni cinquantenari che poi, per diversi motivi, non riescono a mettere su una famiglia, o che credono di aver incontrato “l’Amore per sempre” ma poi si rendono conto di aver sbagliato.
    Io credo che compito dei genitori sia proprio curare e sollecitare un’educazione affettiva, una cura per l’altro che possa essere investita in ogni ambito relazionale: dai rapporti fra pari, ai rapporti con gli adulti ….. solo questa “educazione affettiva”, secondo me, può forgiare animi sensibili che sappiano riconoscere l’Amore in tutte le sue forme. Allora sarà possibile vivere intensamente le nostre esistenze, selezionando accuratamente le persone che vogliamo intorno a noi: l’Amore per sempre è prezioso e dobbiamo donarlo solo a chi lo merita.

    luglio 18, 2016
  2. Milly said:

    Decidere di amarsi per sempre. Davvero la ragione ha la meglio sull’amore? Io non lo credo. Si può decidere di restare insieme per sempre. Per mille ragioni. Non si può decidere di amare qualcuno, lo si ama e basta. Spesso ci si accorge di amare qualcuno che la ragione ci dice essere la persona meno adatta a noi. Eppure lo si ama e lo si desidera fortemente. Spesso si decide di restare con qualcuno anche se non lo si ama più, perché la ragione evidenzia motivi per i quali è meglio lasciar stare le cose come stanno e ignorare un cuore che non batte più per quella persona. Ragione e sentimento.

    luglio 27, 2016
  3. Catia said:

    …non credo al “per sempre” ….o forse è una promessa troppo pesante da mantenere…non me la sento di pronunciarlo….in nessuna circostanza…so solo che nei rapporti d’ amore è più importante esserci fino in fondo…e amare ” a più non posso” ..ora …in questo istante…con tutta me stessa…..che dire per sempre… Il tempo è ” adesso” ed è un dono bellissimo da fare a chi si è scelto per quel percorso insieme…

    settembre 7, 2016

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