LA FINE DI UN AMORE. A COSA SERVE LA TRISTEZZA?

LA FINE DI UN AMORE. A COSA SERVE LA TRISTEZZA?

panda-tristeSei di ritorno dal bar in cui hai preso il caffè con il tuo migliore amico/a: senti che parlare ti ha fatto bene perché, in qualche modo, hai tirato fuori parte del tuo dolore. Eppure, adesso che ti trovi davanti alla porta di casa, ti assale un profonda malinconia e hai quasi paura a entrare. Hai paura perché sai bene che la serata che ti aspetta sarà diversa da tutte quelle che l’hanno preceduta: nessuno ti telefonerà o ti scriverà per sapere come stai o anche solo per darti la buonanotte, e il tuo cellulare rimarrà, inesorabilmente, muto. Sei cosciente che, adesso, per te, inizia il periodo peggiore, quello dell’elaborazione del lutto per la perdita della persona amata.

E’ un periodo difficile ma, al contempo, è anche un periodo catartico: sentirai la tristezza farsi strada nel tuo cuore e nella tua mente, fino ad avvolgere ogni singola fibra del tuo corpo. Cosa puoi fare per gestire questa situazione? Beh, in realtà puoi non fare nulla oppure puoi fare tutto: dipende dalla tua indole e dal tuo carattere.

Una volta adempiuto ai tuoi doveri scolastici, o universitari o lavorativi, puoi decidere di trascorrere tutte le sere a casa a piangere tutte le lacrime che tristezza-frasi-1ancora hai dentro di te, oppure puoi uscire ogni sera per una serie di aperitivi seriali; puoi decidere di mangiare oppure di digiunare; di nutrirti di solo junk food, oppure di soli germogli di soia. Puoi restare insonne una notte intera a osservare il soffitto della tua camera, oppure puoi trascorrerla stordendo la mente con tutta la televisione possibile; puoi andare tutte le sere in palestra o in piscina, oppure puoi raggomitolarti a fare il chilo sul divano. La buona notizia è questa: sei libero/a di fare quello che vuoi, quello che senti, senza doverne rendere conto a nessuno.

L’importante è che tu assecondi la tua tristezza; lascia che sia lei a guidarti su cosa fare o non fare; perché la tristezza ha un ruolo importante: quello dello spazzino. La tristezza scorre nelle tue vene inside-oute nel tuo cuore e li pulisce dal dolore; rinnova il tuo sangue e i tuoi neuroni per prepararti a vivere una nuova fase della tua vita. Se hai appena concluso una storia d’amore, datti tempo per elaborare questo dolore e cullarti nella tua tristezza; e poi datti un tempo: due, tre o quattro settimane per affrontare questa catarsi. A tempo scaduto, inizia a occupare la tua mente con cose nuove, che si sovrappongano al pensiero di lei o di lui.

Di queste cose nuove, ne parliamo nel prossimo articolo.

Con affetto,

Margherita

One Comment

  1. Calliope said:

    Come commento una poesia di Attilio Bertolucci

    La notte d’ottobre

    Mi ha svegliato il tuo canto solitario,
    triste amica dell’ottobre, innocente civetta.
    Era la notte,
    brulicante di sogni come api.
    Ronzavano,
    agitando le chiome di fuoco
    e le bionde barbe,
    ma i loro occhi erano rossi e tristi.
    Tu cantavi, malinconia
    come una prigioniera orientale
    sotto il cielo azzurro …
    Io ascoltavo battere il mio cuore.

    dicembre 12, 2016

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