LA FINE DI UN AMORE: IL NO CONTACT

LA FINE DI UN AMORE: IL NO CONTACT

Durante il tempo che ti sei concesso per prostrati e cullarti nella tua tristezza, è necessario che tu impari ad applicare con il tuo ex le regole del no contact: nessuna telefonata, nessun messaggio, nessuna mail, nessuna chat o contatto Facebook, nessun incontro. Sono sicura che in queste settimane eseguirai migliaia di accessi su Whatsapp  per vedere se il tuo ex sia online e per verificare la sua ultima connessione; analogo discorso per la sua pagina Facebook. E sono anche sicura che fisserai lo schermo nero del tuo cellulare per una serie di minuti interminabili, sperando, invano, che si accenda. E so anche che la tentazione di mettersi in contatto con lui o con lei sarà fortissima. Il fatto è che non riesci a spiegarti come, da un giorno a un altro, una persona possa sparire dalla tua vita e che questa persona non abbia neppure più il desiderio di sapere, almeno, come stai. vintage-cat-and-phone-1Avete dormito insieme, avete fatto l’amore, camminato per strada mano nella mano; magari avete anche fatto progetti di vita e scambiato promesse; eppure quello che per te era il tuo compagno/a, da un giorno all’altro non lo è più; e la sua assenza ha lasciato un vuoto così grande e improvviso nella tua vita che, adesso, non sai come colmare.  Il fatto è questo: lui o lei non ti cercherà; non ti cercherà perché, se avesse tenuto a te, non avrebbe permesso che vi allontanaste; o, almeno, avrebbe provato a trattenerti. Lo so che non è facile accettare questa realtà, ma la tecnica del no contact può aiutare a depurarti da questo dolore. Il famoso coach Antony Robbins, in base agli studio effettuati dal Dott. Maxwell Maltz, sostiene che siano necessarie 3 settimane per creare o modificare un’abitudine. Se questo è vero, la buona notizia è che in 3 settimane puoi perdere l’abitudine di rimanere connesso con il tuo ex! Come fare? Un trucco è quello di distrarre la mente: stai per accedere su Facebook o Whatsapp? Fermati, posa il cellulare e spostati in un’altra stanza a fare qualcos’altro: bere un bicchiere d’acqua, accendere la tv, sfogliare un giornale, lavarsi le mani. Non importa cosa farai, l’importante è che tu faccia qualcosa di diverso che interrompa nella tua testa l’uguaglianza cellulare = whatsapp/facebook = controllo lui/lei. Tronca questo meccanismo mentale, e prendi coscienza razionalmente che quello che stai facendo è inutile e che non cambierà la realtà dei fatti. Se ci rifletti un attimo, sono minuti della tua vita sprecati, e che potresti utilizzare per fare qualcosa di diverso. einsteinE se proprio non ce la fai a non prendere il telefono in mano, scorri la rubrica e chiama o scrivi a qualcuno dei tuoi amici! La prima volta non sarà facile, forse neppure la seconda o la terza; magari capiterà che, qualche volta, cederai alla tentazione e darai una sbirciatina: va bene uguale! È normale che sia così. Eppure, con il passare dei giorni, ti accorgerai che il no contact ti verrà naturale; anzi: la tua, ormai vecchia, ossessione ti apparirà noiosa perché del tutto insensata. Fissare il cellulare non rientra fra i riti voodoo che hanno il potere di farti cercare dal tuo ex: se lui o lei ti vorrà telefonare, lo farà. Nel frattempo, tu usa il telefono per chiamare le persone di cui sei certo/a che hanno piacere di sentirti!

Con immensa fiducia nelle tue sconfinate capacità.

Margherita

One Comment

  1. Ermione said:

    Ritengo che il no-contact prolungato sia sinonimo e preludio del no-love. Come osserva Margherita, se l’assenza di contatti si protrae oltre le 3 settimane significa che le ferite per l’amore terminato sono in corso di guarigione, ma significa anche che quel legame era sbilanciato e che il coinvolgimento emotivo – almeno da una delle due parti – era debole. Quando c’è un legame profondo fra due persone, fatto di intesa mentale prima che fisica, il no-contact è impossibile. Nel corso della giornata, anche se si è distanti per lavoro o altro, è vitale sentirsi per telefono, scambiarsi messaggi o chat. Rientra nel volersi bene, nel dedicarsi piccole attenzioni reciproche, prendersi cura dell’altro/a nel senso più profondo del termine. Ecco, allora, che il no-contact ci rivela che quell’amore era a senso unico ed era stato rivolto ad una persona incapace di amare con la stessa intensità.

    gennaio 17, 2017

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