LA SINCERITA’ E QUELLO CHE NON SEI

LA SINCERITA’ E QUELLO CHE NON SEI

Lui non cambierà, mettitelo in testa. Quindi se c’è qualcosa di lui che non ti piace, sappi che quel qualcosa ci sarà per sempre. Preso atto di questo, sta a te decidere se quel qualcosa  è marginale ai fini della vostra relazione oppure se si tratta di un fattore fortemente destabilizzante che ti rende profondamente infelice. Ma questo è un concetto che tu, e noi donne in genere, fai fatica a digerire…

E fai fatica a digerirlo perché tu, invece, cambi. Anzi no: non cambi; è più corretto dire che ti sforzi di essere quello che non sei pur di piacergli e di compiacerlo; ti adatti e ingolli rospi grandi come gnu, mimetizzando dietro ad un sorriso (falso) un principio di soffocamento. Perché? E’ il bisogno di amore che ti frega ed è lo stesso bisogno d’amore che ti spinge a cambiare pur di ottenerlo. Tu sei come lui vuole che tu sia. Per un po’ almeno; all’inizio della relazione, in genere. Ma con il passare del tempo ti diventerà sempre più faticoso rivestire un ruolo che non ti appartiene; alla fine mollerai , lui ti conoscerà per quello che sei veramente e ti accuserà di essere una rompipalle.

Sai una cosa? Ha ragione lui.

In questo gli uomini sono più bravi di noi perché sono più sinceri. Scartando personaggi affetti da disturbi di personalità, è abbastanza vero che un uomo ti mostrerà sin da subito quello che è: ti racconterà di quello che gli piace fare nel tempo libero e ti parlerà delle sue passioni. Quindi, se tu sei un’animalista convinta e lui passa tutte le domeniche d’inverno a caccia, non fingere di essere un’esperta in cani da riporto. A te gli animali piacciono vivi, a lui cucinati in forno o in tegame: dove pensate di andare?

“E tu che fai nel tempo libero?”

“Vado a caccia. Sparo a tutto tranne che al cinghiale.”

A quelle parole tu pensi al tuo gatto impallinato e scuoiato come una lepre e hai un inizio di mancamento. Ma invece di dirgli che tu non mangi carne da 10 anni e che forse è il caso di scrivere le parole The End su quel aperitivo a cui ti ha invitata, che fai? Gli dai una risposta nebulosa.

“Ah, interessante. Anche mio nonno andava a caccia.”

E lì ti freghi. Da sola. E ti freghi due volte: prima facendo un torto a te stessa, obbligandoti ad essere quello che non sei, obbligandoti a farti piacere ciò che non ti piace affatto; e poi, nel caso in cui la conoscenza sfoci in una relazione, obbligandoti a stare accanto ad un uomo con cui non hai nulla in comune. E allora un sabato mattina (dopo tre mesi in cui lui ti avrà riempito il congelatore di animali morti pensando di farti un regalone perché tu non gli hai ancora detto che sei vegetariana) sbotterai dicendogli che odi la caccia e che ti sei rotta i coglioni di passare tutti i week end da sola perché lui deve trascorrerli sdraiato in mezzo alle frasche in attesa di qualcosa che si muova a cui sparare. A quel punto lui non capirà e ti dirà che sei la solita rompiballe. Ed ha ragione: in fondo sei stata tu a dirgli che tuo nonno andava a caccia.

Non fingere di essere ciò che non sei: se sei sportiva, non sceglierti un uomo che come hobby fa il collaudatore di divani per Poltrone e Sofà; se ti piace leggere, non stare in una relazione con un uomo a cui interessano solo i numeri del telecomando. Fatti furba: inizia a frequentare ambienti in cui sai di poter incontrare persone che hanno i tuoi stessi interessi. E, soprattutto, non fingere.

Sii te stessa, sii chiara su ciò che sei e su ciò che vuoi. Sii sincera con te stessa, in primis.

E poi ricorda che, sì, lui ce l’ha; ma ce l’hanno anche tutti gli altri.

Marghe

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